Odori molesti- tutorial (alla facciazza di Vanity Fair)
8 luglio 2010
Siamo in estate, e dunque fa caldo. Bene. Quindi la gente suda… e talvolta finisce per emanare olezzi poco piacevoli.
Se stiamo parlando del vicino di metropolitana, è sufficiente rimanere in apnea per qualche fermata (ovvio che se siete a Cadorna e volete andare a Primaticcio, ecco lì forse è il caso di cambiare carrozza). Ma se invece gli odori molesti provengono dal collega/amico/compagno/fidanzato? Come si risolve questa situazione imbarazzante?
Molte persone si erano rivolte a Glenn di Vanity Fair, quello che tiene una rubrica sullo stile, per capirci. Il problema è che questo personaggio da tempo soffre della stessa sindrome di Mina, la quale farcisce le risposte di una buona dose di acidume e stronzeria. Mi ricordo ancora con disgusto alcune risposte della signora Mina (che tra l’altro ha un tono cantilenante che mi da i nervi, ho smesso di mangiare Barilla), che potevano riassumersi con le seguenti espressioni: “Fatti una bella barca di cazzi tuoi” “Arrangiati, Disperata ’87″ e “Godo che sei sola come una cagna e ti consoli ascoltando le mie canzoni”.
Dato che il Glenn ha deciso anche lui di infischiarsene di dare risposte serie ai suoi lettori, ci pensa La Duchessa Fre a elargire la Verità Assoluta (ovvero, la mia medesima stessa).
Tornando al problema principale della zaffate fetide a tradimento, i rimedi che vi consiglio sono tutti validissimi e hanno un’efficacia diversa a seconda del proprietario dell’ascella colpevole.
In prima battuta, è opportuno avere sempre con sé del profumo spray, da vaporizzare nell’ambiente se la situazione diviene insostenibile. Ovvio che questo è un rimedio estremo, perchè si rende palese la vostra insofferenza nei confronti del puzzomane. In alternativa vanno benissimo delle salviettine rinfrescanti, da utilizzare sul collo e sul viso; attorno a voi aleggerà un delicato profumo di culetto di bambino che neutralizzerà l’altro.
Se invece avete deciso di prendere il problema a due mani, allora lì la questione è più complessa. In questo caso occorre tatto, e a nulla servono le frecciatine del tipo “Uh, che caldo, apriamo la finestra” o “Ho comprato un profumo che non si addice al mio PH, così ho pensato di regalartelo”. Non attacca. Secondo me le azioni più efficaci sono diverse e ve le sbobino in un sondaggio.
NB: Lo sfondo del sondaggio è con i teschi perchè da quando è morto Mc Queen i teschi sono così fighi e scopiazzati da tutti che ciao.
Se necessitate di consigli specifici relativi alla cura del corpo, moda, profilassi veterinarie o pratiche sessuali varie, sarò ben lieta di darvi risposte concrete (alla facciazza di Glenn & Co, appunto). Mandate una mail a ifre@hotmail.it o, se siete timidi, lasciate un commento anonimo (basta che vi inventiate una mail a caso, tipo cazzimiei@tin.it). Voi chiedete, io rispondo! [permalink alla HOME del sito]

Ho votato per il “chi la fa, l’aspetti” U_U alla facciazza di Glenn & Co.
Io invece pensavo di comprarmi quel balsamo che vedo nei telefilm che si spalmano i poliziotti della scientifica quando vanno sulle scene dei crimini con i cadeveri in putrescenza…qualcuno sa che balsamo è?è trasparente, ne metti un pochino sotto il naso e ciao che gli odori non li senti più!
Però Fre ricordati che l’Omo se è omo ha da puzzà!ahahahah
Faith, Glenn è davvero insopportabile, non trovi?
Manu, non è l’amuchina? E comunque l’omo NUN ha da puzzà, schifo e raccapriccio!!!
L’amuchina è quella che si usa per disinfettare la frutta e la verdura…freeee!!!!!ahahahah
Bè ma è anche un gel trasparente! magari usano quello, neutralizza gli odori!
Dal sito ufficiale di Amuchina gel mani
“Amuchina Gel Igienizzante Mani serve [...] per rimuovere gli odori sgradevoli dalle mani (per es. in presenza di aglio, pesce, ecc.)
no no…è un balsamo che si spalmano sotto le narici…son sicura che non è amuchina…tipo che me lo spalemerei prima di andare all’esselunga di venerdì sera e non sento più l’odore di pezzo del ciccione al banco frutta yeah!
Se la persona che puzza la conosco bene, glielo direi chiaro e tondo…
“Sai, forse devi cambiare deodorante, questo non è efficace adesso che ci sono 75° all’ombra…”
io chiederei a Glenn perchè diavolo nella sua paginetta di Vanity fair ha ancora una foto di.. mmm.. circa 50anni fa!!!!
Manu Ma lavori all’Esse? Portati dietro L’Oust!
Enrico a parte che sto ancora aspettando di capire la storia degli insetti pelosi… ma tu hai davvero il coraggio di dire una cosa del genere? Io non riuscirei nemmeno con la mia migliore amica (che per inciso, NON puzza. Preciso che poi se la prende!)
Brava Elisa , concordo! C’ha sto cappellino anni 30 che ha davvero rotto! Quanti anni ha ormai, cinquanta? Tanto non risponderà mai…
e chi sarebbe la tua migliore amica?
la lau??
brave brave complottate alle mie spalle
L’HO FATTO APPOSTA PER VEDERE CHI SAREBBE STATA LA PRIMA A CASCARCI COME UNA PERA… AHUAHAU Ho usato la parola “AMICA” e non amiche apposta!
E poi tu non puzzi, la ta pelle non necessita di deodorante perchè hai un PH profumoso
gne’gne’gne’
e’ vero il mio corpo emana naturalmente aroma di rose
ghghghghg
ma il sintetico È il nemico n°1 dell’uomo (e della donna)
ma tu sei pazza a dare la mail per le domandine! Io non so coem fare a rispondere senza mandare a cagare tutti e non ho mai chiesto nulla!
Ma perchè io sono bbbuona d’animo.. e poi oggettivamente non ho tutto il tuo seguito.. sarà tanto se riceverò una mail entro l’anno prossimo
Io ci tengo ai muei lettoriiii.
Ah, il sintetico dovrebbe essere bandito. Come le scarpe a punta
Cioè, dovrebbero darla a te quella rubrica. Comunque il migliore rimane “Tu puzzi”. E io lo dico anche in faccia visto che siamo in 150 a lavoro.
zstrong>Fabry, viva la sincerità!!!
Ps, quando avrò la rubrica di Glen ti ringrazierò pubblicamente!
“Tu puzzi” è una delle mie frasi preferite. Da dire però a voce al diretto interessato, ché sul foglietto non rende.
[...] è la trovata della COIN nelle pagine centrali di Vanity Fair. In genere non compro il periodico di Luca Dini ma oggi qualcosa mi ha spinto a farlo. Lo apro [...]
[...] è la trovata della COIN nelle pagine centrali di Vanity Fair. In genere non compro il periodico di Luca Dini ma oggi qualcosa mi ha spinto a farlo. Lo apro [...]