Sono nella sua tasca

23 Novembre 2009

La ricordo china in mezzo al suo giardino, mentre raccoglie le fragole.

 

 

 

Forse uno spillo in mezzo al cuore farebbe fa meno male

Non ho ancora capito la mia altezza al garrese; altrimenti non si spiega perchè mi si veda per le strade di Milano a pedalare con le ginocchia in gola. Ogni volta sbaglio l’altezza del sellino e puntualmente finisco con l’andare in giro come se fossi una scimmietta al circo (quelle sul monociclio, per intenderci).

E poi mi domando perchè la tizia del Corriere della Sera non mi abbia fermato per chiedermi cosa ne pensassi del bike sharing. Ha preferito intervistare e FOTOGRAFARE un’insulsissima amica degli abiti stracciati piuttosto che ME (che per inciso quel giorno sfilavo con tanto di stivali fighi e cappellino, che fa stile sempre e comunque). Forse la giornalista è voluta andare a colpo sicuro, invece di perdere trempo con una stilosetta, in quel momento piegata a novanta e rossa in viso dal tanto spingere sulla levetta per abbassare il sellino.

Forse i miei 15 minuti di gloria devono ancora arrivare, o forse sono già passati ed io non me ne sono resa conto, perchè ero intenta a cambiare la marcia della bici.

Dopo una ricerca durata un paio di settimane, ho raccolto le migliori bags ever.

Prego, un applauso al mio coraggio (perchè più di una volta rischiavo di essere beccata con la fotocamera accesa) e soprattutto un clap-clap a tutte le modelle per un giorno, inconsapevoli di divenire in questo blog oggetto di scherno. Anche perchè, oggettivamente, non credo ci possa essere di peggio… il reportage comunque continua! Ah, e per la cronaca, il pittore molesto oggi non c’era; probabilmente avrà trovato un’altra musa, uff.

Pezzo numero 1: borsa con inserti in argento, influenza barocca. E’ il pezzo che mi ha dato vita alla mia mania fotografica di accessori escrementizi.

immag000Pezzo numero 2: pochette turchese abbinata a borsa color fango su stampa floreale. Molto, molto triste.

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Pezzo numero 3: Alternativamente chiamata doggy-bag, questa borsa risente dell’influenza di Ralph Lauren per il chiaro richiamo al mondo del cricket e della campagna. (E’ una borsa, non un sacchetto di plastica, nonostante i manici in plastica)

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Pezzo numero 4: Chiamato anche “crisi economica”, la proprietaria ha deciso di trasformare una borsa in tessuto impermeabile in un accessorio moda.

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Ed infine, una perla di stile: maschio attrezzato per la sfilata dsquared, ogni commento sarebbe superfluo…

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Ah. E questa è di Moschino, e mi sa che costa una vagonata di euri.

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Dubbi

7 Novembre 2009

Può una donna così essere una critica di moda?

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Sempre per la legge dei vasi comunicanti allora io posso essere davvero uguale a Evan Rachel Wood e Rosi Bindi sarà eletta miss maglietta bagnata.

Stamattina, in treno…

Temo ci sia un tizio che mi stia facendo un ritratto. O una caricatura. Sono due giorni che prendo il treno alla stessa ora e lui compie una specie di rito dell’accoppiamento: mi lascia entrare per prima nella carrozza, finge di scegliere con metodo il posto (“Meglio il posto sporco o quello lercio vicino al finestrino?”), per poi sedersi a poca distanza da me. Ad un tratto tira fuori un quaderno, una matita e inizia a disegnare, lanciandomi occhiate insistenti.

Da quando me ne sono accorta ho girato impercettibilmente il busto di tre quarti e cerco di assumere una posa naturale. Chi sono io per ostacolare la creatività di un giovane artista? Certo che se se questa cosa dovesse andare avanti mi darebbe fastidio (o perlomeno chiederei i diritti d’immagine); e se dovessi scoprire che mi sta facendo una caricatura, gli ficcherei il carboncino nell’antro anale in uno zerodue.